
Ridefinizione degli spazi per una migliore integrazione funzionale e una nuova gerarchia del vivere quotidiano ripensata per accogliere il ritmo della vita contemporanea.
Un habitat dove le funzioni quotidiane dialogano in armonia, restituendo respiro e razionalità alla dimensione domestica.
Un ambiente cupo e datato, dominato da sanitari scuri e rivestimenti profondamente usurati. L'illuminazione fioca e l'estetica obsoleta sottolineano l'urgenza di una radicale trasformazione architettonica e luminosa.
Spazi distribuiti in modo poco funzionale e carenti di luce naturale


Nato dal paziente ascolto della materia viva, questo arredo sospeso sfida la gravità fluttuando contro la parete. Il calore del legno, lavorato a mano, è ingentilito da una sottile fessura d'ombra che alleggerisce il volume solido, creando un perfetto dialogo con la levigata purezza del lavandino bianco. Un'opera dove il gesto artigianale si fa architettura intima.


Il pavimento, un parquet a listoni larghi dalle venature scure e profonde, agisce come un tessuto connettivo ininterrotto che veste l'intero ambiente. L'irregolarità della lavorazione artigianale restituisce al legno una profonda tridimensionalità tattile, le cui scanalature scolpite a mano catturano morbidamente la calda luce ambrata dell'ambiente. La variazione di quota, risolta con un nitido gradino architettonico, definisce le gerarchie dello spazio senza l'uso di muri o barriere visive.




In un raffinato contesto a ridosso di Villa Albani, il progetto si muove sul confine tra memoria e contemporaneità.


Una composizione progettata e realizzata su misura si integra nella parete dell’ingresso, sfruttandone l’intera altezza e trasformando una necessità funzionale in un elemento fortemente caratterizzante. Il rivestimento a righe verticali nei toni del rosso, giallo e blu scuro introduce ritmo e profondità, organizzando l’ingresso senza appesantirlo e definendo una quinta decorativa capace di accompagnare la transizione verso gli altri ambienti della casa.

Un volume contenitivo progettato su misura diventa elemento caratterizzante dell’ambiente. La struttura in legno è rivestita con una carta da parati floreale dai toni caldi, creando un fondale continuo che integra funzione e decorazione. Il lavoro di falegnameria dialoga con la presenza materica del pavimento e con gli arredi, restituendo un ambiente dal carattere intimo e sofisticato



Un rifugio segreto a misura di bambino.
Pensata per una bambina di otto anni, questa micro-architettura autoportante sfida la geometria tradizionale della stanza con un volume sfaccettato, simile a un cristallo o a un origami di carta. L'accesso tramite scaletta e le fessure asimmetriche trasformano lo spazio in un paesaggio esplorativo, creando una netta separazione, fisica e psicologica, tra nido privato e il resto dell'ambiente.





Rifunzionalizzazione tra abitare e creare per una costumista cinematografica
Il progetto trasforma un appartamento dalla distribuzione rigida in un organismo fluido, dove abitare e creare convivono. L'atelier non è più uno spazio separato, ma diventa il cuore pulsante della casa: un ambiente aperto, flessibile e luminoso, pensato per accogliere il processo creativo e la vita quotidiana con la stessa naturalezza.
La nuova configurazione degli spazi è accompagnata da un progetto illuminotecnico ispirato al linguaggio del cinema, in cui la luce diventa strumento di lavoro e, allo stesso tempo, elemento capace di costruire atmosfera, profondità e percezione dello spazio.

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L'intervento ha previsto una completa rifunzionalizzazione dell'appartamento attraverso una nuova distribuzione degli spazi, progettata per rispondere alle esigenze di una costumista cinematografica. L'obiettivo principale è stato integrare l'attività professionale all'interno dell'abitazione, eliminando la tradizionale separazione tra spazio domestico e spazio di lavoro.
La nuova configurazione planimetrica è stata sviluppata per garantire continuità visiva e funzionale tra gli ambienti, con un atelier centrale concepito come fulcro del progetto. La disposizione degli spazi favorisce la flessibilità operativa, la corretta organizzazione dei materiali e dei processi creativi, mantenendo al contempo il comfort e la qualità degli ambienti destinati alla vita quotidiana.
Particolare attenzione è stata dedicata al progetto illuminotecnico, studiato per rispondere sia alle esigenze tecniche della lavorazione dei tessuti e dei costumi sia alla definizione dell'atmosfera degli interni. L'integrazione di luce diffusa, illuminazione puntuale e accenti scenografici richiama il linguaggio del set cinematografico, valorizzando volumi, materiali e prospettive.
L'intervento è completato da una palette materica essenziale e da arredi su misura che ottimizzano la capacità contenitiva, garantendo ordine, funzionalità e una forte identità progettuale.










